MONGOLIA

 MONGOLIA

Esperienza nomade

dal 10 luglio al 24 luglio 2020

Un viaggio completo nel paese dell’ultimo popolo nomade in occasione del Festival del NAADAM, la seconda manifestazione sportiva più antica al mondo dopo le Olimpiadi.

Dopo aver assistito ai giochi (tiro conl’arco, lotta e corsa con i cavalli) dalla capitale Ulaanbaatar ci sposteremo a Sud quasi a lambire il confine cinese per assaporare con la vista il mistico Deserto del Gobi. Passando dai luoghi dove furono rinvenuti i resti fossili dei dinosauri più grandi del mondo punteremo poi all’antica capitale Kharkhorin. Un viaggio a dir poco entusiasmante tra antichi monasteri e scenari di incomparabile bellezza. Un itinerario di due settimane per avere il tempo necessario di visitare tutto ciò che la Mongolia ha da offrire ed altrettanto tempo per farlo con calma.

Questo viaggio è stato pensato per garantirci che in ogni giornata ci possa essere un’esperienza significativa, più di una semplice escursione in fuoristrada. Viaggiando di villaggio in villaggio, esploreremo e avvicineremo i paesaggi e la realtà in cui vivono le comunità nomadi mongoliche.

L’itinerario si svolgerà in maniera progressiva con tappe molto corte all’inizio per dare modo a chiunque di prendere confidenza con il circostante. Dopo i primi 2 giorni la lunghezza delle tappe passerà ad una percorrenza normale e comunque abbondantemente adeguata alla tipologia di percorso. Nelle date dove si toccheranno le località di maggiore interesse sono state previste delle tappe di breve percorrenza al fine di poter avere il tempo di apprezzare maggiormente i luoghi ed i siti che andremo a visitare.

Il nome Mongolia evoca da sempre immagini esotiche: l’indomito condottiero Gengis Khan, le carovane di cammelli che attraversano il deserto del Gobi e i cavalli selvaggi che galoppano nelle steppe. Persino oggi la Mongolia sembra un luogo fuori dal mondo: non appena si mette piede fuori da Ulaanbaatar si ha l’impressione di essere stati catapultati in un altro secolo. La Mongolia rimane una delle ultime destinazioni dell’Asia ancora in grado di riservare coinvolgenti avventure. Ed è a queste avventure, date dall’incontro con le tradizioni locali che ambisce questo viaggio in Mongolia. Durante il nostro percorso avremo modo di pernottare e nelle tipiche “Ger”, le tradizionali tende che sopravvivono da migliaia di anni nelle sterminate steppe del paese. Di assistere, e perché no aiutare, alla mungitura delle mandrie che numerose sostentano la vita delle famiglie nomadi. Di cavalcare gli enormi cammelli battriani, faremo dei trekking a piedi alla scoperta di antichi monasteri e scenari incantati, assisteremo ai giochi inventati dai mongoli per sopravvivere nei lunghi inverni delle steppe. Tutto questo e molto altro ancora senza necessariamente un ordine preciso, nulla di “programmato” per conservare il fascino dell’imprevisto e della scoperta. Di giorno in giorno le esperienze verranno a noi e noi le lasceremo fluire. Come diceva Seneca: ducunt fata volentes, nolentes trahunt.

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

1° giorno : Italia – Mongolia

volo aereo intercontinentale dall’Italia per raggiungere la capitale mongola Ulaanbaatar.  Notte in volo.

2° giorno: Ulaanbaatar

Arrivo ad Ulaanbaatar, accoglienza all’aeroporto da parte della guida locale. Una ricca colazione subito come ambientamento per poi dedicarci alla visita della città con la visita del Palazzo d’Inverno di Bogd Khan, al Museo di Storia Mongola o al Monastero di Gandan. Pranzo libero e pomeriggio di relax. Alla sera cena in un ristorante della città e pernottamento in Guest House.

3° giorno: Ulaanbaatar NAADAM Festival

Intera giornata dedicata alla festività più importante della Mongolia, il Naadam. Assisteremo ai giochi che ininterrottamente si svolgono ogni anno in luglio ininterrottamente da più di 800 anni. Gare di tiro con l’arco, incontri di lotta libera e corse con i cavalli. Pranzo libero, cena in un ristorante della città e pernottamento in Guest House.

4° giorno: Ulaanbaatar – Tsagaan Suvarga

Partenza in direzione sud seguendo le piste della prateria, la steppa mongola si apre ai nostri occhi, da oggi avremo scorci e contatti con i nomadi ed il loro stile di vita mentre copriremo il percorso fino ad arrivare alle arenarie colorate di Tsagaan Suvarga. Cena e pernottamento in un campo ger.

5°giorno: Tsagaan Suvarga – Dalanzadgad

Colazione nel campo ger. Si prosegue a sud, le ger punteggiano sterminata steppa, mentre mandrie di cavalli e cammelli si profilano all’orizzonte. Stiamo entrando nel cuore del Deserto del Gobi. Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel.

6° giorno: Dalanzadgad – Gurvansaikhan Yolyn Am

Colazione in hotel. Oggi, con un’escursione di 3 ore, visiteremo la valle di Yolyn Am (bocca dell’avvoltoio in mongolo) una vallata in mezzo alle montagne rocciose del Gobi che normalmente per tutto il tempo dell’anno è ricoperta di ghiaccio. Cena e pernottamento in campo ger.

7° giorno: Gurvansaikhan Yolyn Am – Khongoryn Els

Colazione al campo ger. Oggi attraverseremo il Deserto del Gobi! Proseguiremo attraverso un canyon e il letto di un fiume fino a raggiungere le dune di sabbia con la possibilità di scalarle prima del tramonto. Cena e pernottamento in campo ger.

8° giorno: Khongoryn Els-Bayanzag

Colazione nel campo di ger ed ulteriore escursione alle dune, per chi lo desidera ancora, e ad una famiglia che alleva cammelli battriani. Attraverso uno degli itinerari più avventurosi puntiamo a nord attraverso i posti dove Roy Chapman trascorse la propria vita alla ricerca di fossili di dinosauro. Cena e pernottamento in campo ger.

9° giorno: Bayanzag – Ongii Khiid

Colazione nel campo ger. Se il tempo a disposizione ce lo consentirà esploreremo a bordo dei nostri mezzi questa zona ricca di arbusti di saxaul in cerca degli scavi archeologici abbandonati prima di puntare in direzione Nord. Nel pomeriggio trekking al complesso monastico di Ongii Khiid Cena e pernottamento in campo ger.

10° giorno: Ongii Khiid – Arvaikheer

Colazione nel campo ger. Nel caso non avessimo avuto tempo il giorno precedente in mattinata visita al vecchio monastero di Ongii Khiid prima di spostarci al villaggio di Arvaikheer. Cena in un ristorante della cittadina e pernottamento in hotel.

11° giorno: Arvaikheer – Kharkhorin

Colazione in hotel. Il nostro percorso oggi passa attraverso la Valle dell’Orkhon zona di affascinante bellezza e notevole importanza tanto da essere tutelata dall’UNESCO, strepitoso paesaggio che evoca una bellezza preistorica. Poi proseguimento fino a Kharkhorin. Cena e pernottamento in campo ger.

12° giorno: Kharkhorin – Khogno Khan

Colazione nel campo ger. Visita dell’antica capitale mongola e l’Erdene Zuu Khiid, il primo monastero buddista costruito in Mongolia 420 anni fa circondato da 108 magnifici stupa, che una volta comprendeva quasi 100 templi, 300 ger e quasi 1.000 monaci. Cena e pernottamento in campo ger. (in alternativa possibilità di pernottare nella steppa presso una famiglia di nomadi)

13° giorno: Khogno Khan – Ulaanbaatar

Colazione al campo ger. Ritorno alla capitale facendo sosta al Kustain Nuruu National Park dove potremo osservare il Takhi, il famoso cavallo selvatico mongolo. Pernottamento in guest house.

14 giorno: Ulaanbaatar

Colazione alla guest house e giornata libera nella capitale per gli ultimi acquisti e per visitare le altre bellezze che Ulaanbaatar conserva. Pranzo libero e cena in un ristorante della capitale. Pernottamento in guest house.

15° giorno: Ulaanbaatar – Italia

Colazione alla guest house e commiato con la guida mongola. Partenza dalla capitale con volo di linea alle ore 07:20, arrivo in Italia nel primo pomeriggio dello stesso giorno.

Il viaggio in cifre:

  • Tot km 2.200 circa dei quali circa 1.600 in fuoristrada e quasi 600 su asfalto
  • 13 giorni effettivi di permanenza in Mongolia
  • 3 intere giornate di sosta nella capitale Ulaanbaatar

Il programma di viaggio può subire variazioni sia per quanto riguarda l’itinerario che le modalità di alloggio. Tali modificazioni possono essere determinate dalla momentanea indisponibilità delle comunità ospitanti o da variazioni delle condizioni sociali, ambientali e climatiche che si determinano nel momento in cui si effettua il viaggio.

NOTE:

Richiesto un minimo di spirito di adattamento per gli alloggi a volte essenziali ma comunque dignitosi, le piste mongole sono a volte molto rovinate dal “toule ondulée” e dal fango in caso di pioggia. La guida può risultare impegnativa e di conseguenza adatta a persone con un minimo di esperienza di trasferimento in fuoristrada.

NOTIZIE UTILI:

Clima: durante l’inverno il freddo e il vento sono i veri padroni della Mongolia per sette mesi all’anno. Le temperature scendono fino a 40 gradi sottozero nella capitale e a –60 nella taiga. Gli effetti più devastanti si manifestano con lo zuud, il fenomeno che permea di ghiaccio il terreno impedendo alle mandrie di pascolare. Ogni anno si registrano milioni di morti tra bovini e ovini, la principale fonte di sostentamento dell’economia mongola. Sono centinaia le vittime del freddo fra gli uomini. Le condizioni meteorologiche impediscono per diversi mesi all’anno gli spostamenti e anche i soccorsi alle popolazioni colpite. Da giugno ad agosto esplode un’estate gradevolissima, con clima asciutto e salubre e fino a 25-30 gradi sopra lo zero. Anche in questa stagione breve il vento è protagonista: quello fresco del nord e quello tiepido dal Gobi. Vi abituerete a essere sospinti da minuscoli e improvvisi tornado di polvere. I mesi di luglio e agosto sono anche quelli più piovosi: frequenti acquazzoni si abbattono sulla steppa, trasformando spesso le piste in vere e propri acquitrini.

Documenti: È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Dal 1° gennaio 2016 è necessario anche il visto d’ingresso da richiedere all’Ambasciata della Mongolia a Roma (l’Agenzia Viaggi si occupa della richiesta per l’ottenimento del visto)

Vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è richiesta per andare in Mongolia. Le vere “malattie” della Mongolia sono il freddo, soprattutto da ottobre ad aprile, l’alcolismo, e la povertà: (anche se è un fenomeno legato solo alla capitale) ma non è contagiosa per i turisti e l’unico vero vaccino è aiutare concretamente la popolazione mongola.

Abbigliamento: È consigliato un abbigliamento adatto a quella stagione e per quelle latitudini tenuto conto che avremo temperature che potranno arrivare a minime di 15 gradi di notte e massime di 35 gradi di giorno. Ovviamente l’escursione termica sarà maggiore all’avvicinarsi al Deserto del Gobi. Un capo impermeabile e/o un ombrello è d’obbligo trattandosi di una stagione umida per la Mongolia. Molto utili potranno rivelarsi una torcia frontale (la corrente viene staccata nei campi ger dopo le 23:00) e un paio di scarpe comode per le escursioni e/o adatte per i trekking.

Valuta: La valuta corrente in Mongolia è il TUGRIK, (il cui simbolo è T, Tg o MnT) unica moneta a valore legale in Mongolia dal 1° Aprile 1928. 

Corrente: 220 V, si trova anche nelle ger dei campi turistici, le prese sono di tipo europeo.

Fuso Orario: 7 ore avanti rispetto all’Italia, 6 quando in Italia vige l’ora legale.

Lingua: La lingua ufficiale è il Mongolo, facente parte della famiglia delle lingue Mongole o Altaiche. I più giovani, soprattutto quelli della capitale, parlano inglese, o almeno ci provano, mentre le generazioni più vecchie conoscono solo il russo perché era la lingua che si insegnava a scuola fino a una quindicina di anni fa. Molti sono i Mongoli che studiano il giapponese o il coreano e il cinese, paesi verso i quali i mongoli tendono a migrare.

Religione: buddismo e sciamanesimo siberiano, due affascinanti culture religiose che caratterizzano la vita sociale dei Mongoli.

Telefoni: I cellulari italiani funzionano a Ulaanbaatar, Dalanzadgad e Kharkhorin, naturalmente negli spostamenti tra un villaggio e l’altro e in pieno deserto non si ha copertura. In genere in tutti gli insediamenti anche piccoli c’è ricezione, naturalmente i satellitari funzionano ma attenzione al limite di latitudine, alcuni potrebbero avere problemi. Rivolgetevi al vostro gestore per avere informazioni precise. Avremo con noi un satellitare Inmarsat, con il quale non abbiamo mai avuto problemi. Sarà usato nelle condizioni critiche che lo prevedono e a disposizione di chiunque (a pagamento purtroppo, circa 1 euro/minuto) alla sera nel caso qualcuno di voi abbia bisogno di comunicare. Per chiamare la Mongolia dall’Italia digitate il prefisso internazionale 00976 (prefisso del paese) seguito dall’1 per Ulan Bator + il numero desiderato. Per chiamare dalla Mongolia verso l’Italia 0039 seguito dal numero

Wi-Fi: Wi-Fi sarà presente sicuramente a Ulaanbaatar e nell’hotel di Dalanzadgad ma non aspettatevi di trovarlo al di fuori di questi 2 luoghi. Accertatevi bene prima di partire presso il vostro gestore di quanto andreste a spendere nel caso di utilizzo del roaming dati.

Fotografie: Non vogliamo dare suggerimenti tecnici, ormai con le digitali di ultima generazione è praticamente impossibile sbagliare, ma un solo suggerimento “umano”: prima di fotografare, in particolar modo le persone, chiedete sempre (magari accompagnando la richiesta con un sorriso) se il soggetto vuole essere fotografato. Primo per educazione nei confronti dei “padroni di casa”, secondo per evitare di essere presi a male parole o peggio ancora. 

Bagaglio

I bagagli ci seguiranno all’interno dei mezzi con i quali ci sposteremo. Consigliamo quindi di portare borse morbide con cerniere che si chiudano bene, piuttosto the valigie rigide. Questo per facilità di carico e di stivaggio. Il bagaglio verrà scaricato tutte le notti e ricaricato il mattino successivo, salvo indicazioni diverse da parte dei partecipanti che potranno lasciare le borse non necessarie nei mezzi. Ricordatevi a questo proposito di segnalarlo allo staff e di etichettare tutti i vostri bagagli con una targhetta che riporti almeno il vostro nome e cognome. La quantità del bagaglio personale (ovvero numero di pezzi e peso degli stessi) sarà data dalle restrizioni imposte dalla compagnia aerea, ovvero 1 bagaglio del peso massimo di 23 kg ed un bagaglio più piccolo (chiamato più comunemente “bagaglio a mano”) del peso di circa 8/10 kg. Nessun ulteriore bagaglio verrà accettato a bordo dei veicoli.

Ordinamento dello Stato: la Mongolia è una Repubblica Parlamentare.

Geografia: la Mongolia con i suoi 1.565.000 km2 è praticamente esteso cinque volte l’Italia. Il paesaggio del paese è molto variegato con il deserto del Gobi a sud e con le regioni fredde e montuose degli Altai a nord e ovest, gran parte del territorio è costituito da steppe.  La Mongolia non ha sbocchi sul mare e confina a nord con la Russia e a sud con la Cina.

Viaggiare Sicuri: consigliamo in ogni caso di fare riferimento al sito “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Affari esteriwww.viaggiaresicuri.it

 

GLOSSARIO

Ger: La ger (si pronuncia “ghér”) è un’abitazione mobile adottata da molti popoli nomadi dell’Asia tra cui mongoli, kazaki e uzbeki. Viene altresì chiamata yurta in Asia Centrale.

Nonostante dalla seconda metà del XX secolo la Mongolia si sia fortemente urbanizzata, più della metà dei Mongoli continua a vivere nelle proprie abitazioni tradizionali sia che si tratti di nomadi di campagna o di abitanti di città e villaggi.

Sin dai tempi più antichi le ger sono costituite da uno scheletro di legno e una copertura di tappeti di feltro di lana di pecora; sono di dimensioni e aspetto variabili, a seconda della cultura che le adotta.

Il vantaggio di questo tipo di abitazione è che può essere smontata, spostata e assemblata in un tempo relativamente breve: si adatta quindi bene a uno stile di vita nomade.

L’interno contiene molti letti che servono da sedie durante il giorno, un armadietto, una tavola bassa su cui si posa il cibo. L’unica apertura è la porta d’entrata che è sempre rivolta a sud, la zona accanto è riservata al letto del capofamiglia, mentre i lati sono destinati a figli. Vicino all’ingresso si trova anche la zona cucina. Una copertura apribile in cima alla yurta consente di far uscire il fumo del braciere. Gli eventuali ospiti sono alloggiati solo nella zona opposta all’ingresso, cioè sul lato nord

Campo Ger: Unità turistica molto simile ad un campeggio come logistica, è formato da 20 fino a 50 ger dove gli ospiti troveranno alloggio per la notte. Sono di fattezza e struttura identica a quelle usate dalla gente locale come abitazione ma all’interno ospitano solo 2 letti singoli (o 1 matrimoniale) un paio di tavolini, un semplice attaccapanni ed una stufa a legna che viene accesa dal personale in caso di necessità.

Il campo turistico dispone di una grande struttura comune in cemento destinata a sala colazione e ristorante e un blocco di bagni e docce (in proporzione alla capacità del campo) in comune per tutti.

 

TOP TRAVEL TEAM di Travel Team Srl – socio unico

Via Pallone, 12 – 37121 VERONA P.I. / C.F. / Iscr. reg. imp. 02965200237 – R.E.A. 297972

Polizza R.C. n. 63230258 ERV – Autorizzazione nr. 95397 – Provincia di Verona

Fondo garanzia n. IT/MGAFFI/00206/2016 – Capitale sociale euro 15.300 int. vers.

Condizioni come da contratto di viaggio  https://toptravelteam.it/il-contratto-di-viaggio/

 

TARIFFE:

Euro 2.450,00 in doppia

La quota include:

  • 2 pernottamenti (camera doppia) in hotel con servizio di pensione completa
  • 4 pernottamenti (camera quadrupla) in guest house con servizio HB
  • 7 pernottamenti in campi ger (ger quadrupla) con trattamento di pensione completa
  • Transfer da/per aeroporto Ulaanbaatar/guest house
  • Accompagnatore locale in lingua inglese
  • Coordinatore italiano (solo con più di 3 partecipanti)
  • Tutti i biglietti d’ingresso ai siti e alle visite come da programma
  • Veicolo 4X4 nei giorni di spostamento carburante compreso

La quota non include:

  • Visto ingresso Mongolia
  • Volo aereo A+R Italia – Mongolia
  • Le bevande ai pasti (l’acqua non ai pasti sarà sempre fornita dall’organizzazione)
  • 3 pranzi a Ulaanbaatar (i primi 2 giorni e ultimo giorno)
  • Mance
  • Permessi per fotografare all’interno dei siti che si visiteranno
  • Assicurazione contro le penali di annullamento del viaggio
  • Mance
  • Extra personali
  • Tutto ciò non espressamente indicato ne “La quota include”